MARCO (caso 2): passaggio Primaria-Secondaria di 1°grado

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IL PROTAGONISTA

Marco frequenta una delle due classi quinte della nostra scuola primaria e vi è inserito fin dalla prima classe. La diagnosi funzionale prodotta dall’azienda sanitaria locale della città, nei primi anni di vita del bambino e confermata all’ingresso nella scuola primaria, evidenzia il seguente quadro: “Emiparesi sinistra in bambino con struttura di personalità fragile”. Nel corso del primo anno di frequenza della scuola primaria, a causa di una crisi epilettica evento assolutamente nuovo nella vita del bambino, il fanciullo è stato ricoverato per un breve periodo presso l’Azienda Ospedaliera di Ancona. Da tale periodo assume un farmaco antiepilettico ed esegue controlli periodici presso l’ospedale di Ancona.

In quest’ultimo anno di frequenza della scuola primaria il bambino è seguito per 10 ore settimanali dall’ins. di sostegno.

L’alunno non evidenzia difficoltà a rispettare le regole del gruppo è un bambino educato e rispettoso, riconosce l’autorità dell’adulto interagisce con adulti e compagni in modo positivo. Nel gruppo si evidenzia come elemento tranquillo, partecipativo e collaborativo.

Dalle osservazioni effettuate dalla psicopedagogista dell’UMEE emerge un bambino con una lieve immaturità psicologica ma comunque equilibrato e motivato a fare ed a imparare, ricettivo e che sta dimostrando una spinta evolutiva, con discrete capacità metacognitive (capacità di auto correzione) e con un’attenzione sostenuta che però, non riesce a mantenere nel tempo.

Si osserva una sufficiente motivazione ad apprendere ed impegno in tutte le attività, nonostante un rallentamento nel portare a termine quanto richiesto che si è generalmente verificato, nei vari anni scolastici negli ultimi mesi di frequenza. In tali periodi si sono maggiormente evidenziati momenti di stanchezza fisica e mentale (in parte causati dall’uso del farmaco antiepilettico) che hanno richiesto maggiormente l’affiancamento dell’adulto.

Permangono difficoltà nella memoria a lungo termine (difficoltà a memorizzare e mantenere in memoria contenuti disciplinari, o poesie).

Si tratta comunque di un bambino volenteroso che supplisce, in parte, alle difficoltà cognitive con determinazione ed impegno.

L’alunno pertanto, in questi anni ha sempre partecipato alle unità di apprendimento poste in essere per la classe. Dalla terza si sono rese necessarie alcune personalizzazioni (declinazione degli obiettivi minimi per le discipline di: italiano, storia, geografia, matematica e scienze). Con il supporto dell’insegnante e di ausili (schemi, tabelle, quaderni dove sono stati formalizzati regole e concetti matematici e grammaticali cui ha attinto) ha raggiunto globalmente gli obiettivi prefissati nelle varie discipline.

In questi anni si sono effettuati interventi in piccolo gruppo per il consolidamento di alcuni obiettivi linguistici o logico matematici (es: comprensione e conoscenza delle varie parti del discorso a livello logico e grammaticale; algoritmo delle moltiplicazioni e divisioni, comprensione del testo del problema, sistema metrico decimale ecc..). Talvolta poi, la situazione psicofisica del bambino, ha reso necessario ridurre tempi di esecuzione e richieste ed all’occorrenza si sono svolti interventi individualizzati anche al di fuori del gruppo classe. Questo per effettuare ad esempio: l’ulteriore spiegazione di consegne e di lavori; la rilettura dell’insegnante di brani, per agevolare nel fanciullo la comprensione. Sempre in interventi individualizzati talora il bambino ha prodotto verbalmente brani personali inizialmente trascritti dall’insegnante. Si è effettuato ciò per permettere al bambino di concentrare tutta l’energia e la concentrazione sul contenuto del proprio scrivere e non sull’ortografia. Nelle materie di studio l’alunno ha ripetuto i contenuti appresi con l’aiuto di domande guida ed ha manifestato maggior sicurezza riferendo gli argomenti utilizzando schemi e/o immagini di quanto studiato.
 
IL CONTESTO

SCUOLA PRIMARIA

La struttura scolastica è disposta su quattro livelli ed è dotata sia di un ascensore interno ( ad uso personale docente e non docente) che di scale per raggiungere i differenti piani. E’ una scuola di recente ristrutturazione, dotata di una piccola zona mensa, palestra interna, biblioteca, videoteca. Un altro spazio notevole è l’aula di informatica con undici postazioni. Vi sono installati diversi programmai nonché software didattici per alunni in difficoltà di apprendimento ed altri per il recupero ed in consolidamento in italiano e matematica. Sullo stesso piano dell’aula computer vi sono tre spazi comunicanti adibiti a laboratori per attività di: ceramica; grafico pittoriche; scienze.
Sia al piano sotterraneo che al piano terra si trova un piccolo spazio che può essere utilizzato come aula di didattica speciale. Le aule delle due classi quinte sono luminose ed ubicate al primo piano.
La scuola primaria presenta la seguente organizzazione didattica 10 classi a tempo normale (due classi per ogni anno). In ciascuna classe opera un insegnante prevalente. Le 30 ore settimanali di lezione sono articolate in 6 giorni da lunedì a sabato dalle ore 08.10 alle ore 13.10

CLASSE

La classe quinta in cui è inserito l’alunno con disabilità si compone di 21 alunni (9 femmine e 12 maschi). Si tratta, in generale, di bambini vivaci, alcuni evidenziano difficoltà specifiche di apprendimento con diagnosi rilasciata dall’UMEE di Pesaro. I rapporti dell’alunno con i coetanei sono buoni ed il bambino è ben inserito nel gruppo classe. Durante i momenti ricreativi privilegia la compagnia di alcuni bambini con cui gioca in piccolo gruppo senza la necessità di una mediazione dell’adulto.





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