PABLO (caso 4): passaggio alla scuola Secondaria 2° grado

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IL CONTESTO

La scuola secondaria di primo grado appartiene ad un Istituto Comprensivo e si trova in un quartiere vicino al centro della città.

L’edificio è posto su 5 livelli raggiungibili sia tramite ascensore (ad uso del personale docente e non ) sia tramite due distinte scale interne che permettono di raggiungere più velocemente le aule ubicate ai vari piani.

Le 24 aule dell’istituto sono ampie e molto luminose così come gli spazi comuni (corridoi) nei quali i ragazzi si ritrovano durante il momento della ricreazione.

La scuola è inoltre fornita di ampi locali (auditorium, biblioteca), aule speciali (video, musicale, multimediale, d’integrazione per alunni diversamente abili) oltre a numerosi laboratori (scientifico, artistico, tecnologico, multimediale, informatico) ed una palestra con annessa una pista d’atletica all’aperto.

Per quello che riguarda il tempo scuola si può scegliere tra il tempo normale (30 ore settimanali), il tempo prolungato (36 ore settimanali) e il corso ad indirizzo musicale (32 ore).

Vi è inoltre la possibilità di svolgere numerose attività finalizzate al potenziamento, al consolidamento e al recupero sia in campo linguistico sia motorio; a ciò si aggiunge la grande varietà di progetti scolastici che, nell’ottica di un’armonica crescita psicofisica, intellettiva e culturale, hanno tutti come filo conduttore il benessere dell’alunno per aiutarlo ad essere, un domani, cittadino del mondo.

PRESENTAZIONE DEL CASO

Pablo proviene da uno stato extraeuropeo, dove non ha mai frequentato alcun tipo di scuola a causa del forte ritardo mentale con conseguente grave ritardo del linguaggio e tendenza all’autolesionismo.

Al suo arrivo a scuola, nel mese di dicembre del passato anno scolastico, è stato inserito in una classe nella quale i compagni lo hanno da subito accettato e cercato di farlo sentire parte integrante del gruppo.

Al momento dell’inserimento l’alunno non sapeva né leggere né scrivere e non conosceva i numeri; il suo atteggiamento era abbastanza collaborativo, ma totalmente privo di controllo e di rispetto delle regole con manifestazioni di autolesionismo il che ha richiesto la presenza costante di una figura adulta al suo fianco.

L’alunno ha subito mostrato il desiderio di creare contatti con i compagni e con l’ambiente scolastico ma senza possedere gli strumenti e le strategie funzionali alla relazione.

A distanza di un anno, grazie al costante lavoro dei docenti e alla collaborazione dei compagni e della famiglia, ha acquisito gli strumenti base della letto/scrittura, ha ampliato la conoscenza del vocabolario della lingua italiana, pur presentando ancora difficoltà nell’organizzazione della frase minima e solo raramente manifesta comportamenti autolesionisti.

Buono è il grado di accettazione da parte dei compagni con i quali ha cominciato ad instaurare rapporti di amicizia; soddisfacente risulta la socializzazione con tutte le figure adulte dell’ambiente scolastico.

Permane tuttavia la necessità di una guida e di un controllo costante da parte dell’adulto; tuttavia la voglia di fare e l’entusiasmo dell’alunno forniscono una valida base per presupporre sviluppi futuri positivi.



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