Continuità Educativa e Processi Inclusivi
VALUTAZIONE GLOBALE DEL PROGETTO
Strumenti utilizzati per la valutazione
La valutazione è aspetto essenziale della ricerca-azione perché verifica gli effetti ottenuti con l’intervento.
Indicatori utilizzati per valutare il livello di inclusione del progetto
Gli indicatori utilizzati per valutare del livello di inclusione del progetto sono in linea con quelli proposti a livello nazionale per il progetto I CARE, di seguito considerati:
- Attraverso gli indicatori di EFFICACIA (1. Attivazione percorsi continuità; 2. Composizione gruppi lavoro misti; 3. Personalizzazione dei saperi; 4. Coinvolgimento famiglie; 5. Lavoro di rete; 6. Documentazione studi di caso) si è valutato il grado di raggiungimento degli obiettivi progettuali. Si sono utilizzati diversi strumenti di rilevazione: questionari, interviste, rilevazioni numeriche e qualitative; rilevazione casi documentati. Si è valutato che il progetto ha favorito i processi inclusivi degli alunni disabili e di tutti gli alunni; si sono efficacemente composti gruppi di lavoro misti tra docenti, attivate modalità operative per la personalizzazione dei saperi, le famiglie sono state pienamente coinvolte e la rete tra scuole ha assunto un carattere di stabilità.
- Attraverso gli indicatori di EFFICIENZA (1. Coinvolgimento figure istituzionali; 2. Coinvolgimento figure non istituzionali; 3. Incontri di rete per confronto tra risorse ed obiettivi) si è valutato il rapporto tra risorse impiegate e raggiungimento degli obiettivi progettuali. Si sono utilizzati i seguenti strumenti: rilevazioni numeriche; verbali di valutazione negli incontri di rete e di GLHI. Si è valutato il rapporto obiettivi/risorse economiche e strumentali/risorse umane istituzionali (alunni, docenti di classe e di sostegno, equipe, personale scol., rappresentanti UMEE ed ASUR) e non istituzionali (famiglie, altre persone del contesto di vita).
- Attraverso gli indicatori di RILEVANZA (1. Efficacia del'azione formativa come supporto alla formalizzazione dei modelli didattici ed alla personalizzazione dei saperi; 2. Flessibilità/adattamento dell'azione formativa progettata) si è valutata la congruenza tra obiettivi progettuali e bisogni formativi dei destinatari. Strumenti utilizzati: Questionari; verbali incontri rete. Il piano di formazione, nell'ottica della ricerca-azione, è stato adattato alle esigenze formative. Si sono supportate con l'azione formativa la formalizzazione dei modelli didattici e delle strategie per la personalizzazione dei saperi, l'attivazione di modalità di lavoro cooperative e di tutoraggio, la documentazione efficace dei processi di inclusione.
- Attraverso gli indicatori di UTILITÀ FORMATIVA (1. Acquisizione competenze sociali; 2. Riduzione dei timori familiari; 3. Accresciuta disponibilità dei docenti allo scambio dei ruoli; 4. Azioni di sostegno a tutoring e peer education) si è valutato il grado di soddisfacimento dei bisogni formativi dei destinatari. Si sono utilizzati gli strumenti seguenti: Questionari, sociogrammi, diario di bordo, osservazioni diaristiche, interviste. Gli alunni hanno acquisito fiducia in se stessi, migliori competenze sociali e senso di appartenenza alla classe/sezione. Sono stati abbattuti i "livelli di ansia" delle famiglie. Si sono registrate tra gli insegnanti convinzioni più diffuse sull'efficacia dello "scambio dei ruoli". Si sono evidenziate nel corpo docente convinzioni più diffuse sull'efficacia di tutoring e peer education.
- Attraverso l’indicatore di EQUITÀ (1. Contesti classe/sezione compresi nel raggio d'azione del progetto) si è valutata l’assenza di discriminazioni nell'accesso ai benefici del programma. Lo strumento di rilevazione è stato il conteggio numerico dei beneficiari del programma. Si è valutato che non si sono verificate discriminazioni nella possibilità di accedere ai benefici del programma. Questo si è ottenuto grazie alla scelta di estendere il raggio di azione del progetto a più contesti di classe/sezione rispetto a quelli preventivati.
- Attraverso gli indicatori di LOCALIZZAZIONE (1. Sviluppo cultura di rete; 2. Risposta ai punti critici trasversali individuati in sede di autoanalisi, 3. Risposta ai punti individuati come suscettibili di miglioramento in sede di autoanalisi; 4. Grado di partecipazione del territorio nelle fasi progettuali, di attuazione e di verifica) si è valutato il grado di aderenza ai bisogni specifici del territorio. Strumenti utilizzati: verbali riunioni di rete; rilevazioni numeriche soggetti coinvolti; interviste e focus group. Si è valutato che il progetto ha contribuito allo sviluppo della cultura della rete aderendo ai bisogni del territorio, attraverso lo sviluppo di una intensa collaborazione tra Istituzioni del territorio (Scuola, ASUR ed UMEE, Comuni, Circoscrizioni, Cooperative educativo-sociali, Associazioni di volontariato, Agenzie educative) nella sua realizzazione.
- Attraverso gli indicatori di ATTENZIONE DI SISTEMA (1. Coinvolgimento GLHI e GLHO; 2. Coinvolgimento Organismi collegiali (Collegio docenti, Consiglio Istituto, Interclasse/intersezione); 3. Coinvolgimento e azione Consigli di classe) si è valutato il livello di coinvolgimento degli istituti componenti la rete. Strumenti utilizzati: rilevazione indicatori numerici (numero degli incontri e dei partecipanti; numero di modifiche organizzative apportate dai consigli di classe, numero di nuove procedure attivate);questionari ed interviste. E' aumentata la consapevolezza dell'importanza di progettare il contesto educativo (curricolo implicito) e della necessità di un coinvolgimento sinergico da parte di tutte le istituzioni presenti sul territorio.
- Attraverso gli indicatori di PRAGMATICITÀ (1. Produzione di protocolli; 2. Studi di caso; 3. Utilizzo di strumenti osservativi) si sono valutate le pratiche migliorative e gli atteggiamenti di ricerca introdotti. Strumenti utilizzati: osservazioni diaristiche, osservazioni focalizzate, diario di bordo, studi di caso documentati; protocollo di continuità, protocolli di rete. Si è coperto l'intero processo di passaggio degli alunni da una scuola all'altra. L'attenzione alla continuità educativa è ora prassi pedagogica per gli Istituti coinvolti (apertura alla ricerca, riflessione di gruppo , corresponsabilità educativa, setting educativo e bisogni metacognitivi, contesti educativi di apprendimento)
- Attraverso gli indicatori di COOPERAZIONE (1. Collaborazioni con enti di ricerca (Università, Ansas, ex IRRE); 2. Collaborazione con soggetti Istituzionali (Umee, Asur, Amministrazione comunale, Cooperative di assistenti educativi); 3. Collaborazioni con Associazionismo; 4. Collaborazioni con esperti) si sono valutate le attività di collaborazione interne ed esterne. Strumenti: Rilevazione numerosità e frequenza delle collaborazioni; interviste; verbali gruppo di progetto; interviste. Componenti dei GLHI (Umee, Asur, Amministrazione comunale, Cooperative di assistenti educativi etc., docenti e genitori ), esperti, referenti scientifici universitario e Ansas, hanno contribuito alle fasi di ideazione, realizzazione, verifica e disseminazione del progetto. La formazione a sostegno del progetto ed il monitoraggio si è svolto in collaborazione con Università, ANSAS ed ex -IRRE
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D.D. Tonelli Pesaro (Capofila) - ISC Alighieri Pesaro - ISC Lanfranco Gabicce Mare